LA SCELTA DEL CUCCIOLO: ADOZIONE O ACQUISTO?

Il momento in cui una famiglia sceglie di accogliere un cucciolo è sempre un momento importante, ma come e dove fare la scelta più giusta e consapevole tra adozione o acquisto? Ecco alcuni consigli della dottoressa Silvia Venturoli, educatrice e istruttrice cinofila presso il Centro Cinofilo Psycho Dog di Merate (Lecco)

Silvia Venturoli – educatrice cinofila (©Maverick Nicole)

Il momento in cui una famiglia sceglie di accogliere un cucciolo è sempre un momento emozionante e ricco di felicità per tutti i soggetti all’interno di essa.
Ma come e dove fare la scelta più consapevole e giusta? Le strade per la scelta possono essere due:
– adozione
– acquisto
Per quanto riguarda l’adozione parliamo del gesto più puro e di cuore che si possa fare, scegliendo di crescere e accudire un cucciolo che probabilmente non avrebbe avuto un futuro del tutto roseo. Per adottare ci si può rivolgere ai canili di zona, all’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) oppure ad associazioni di rescue che si spandono sul territorio nazionale. Queste associazioni NON hanno scopo di lucro ma solo di sostentamento dei soggetti da loro accuditi e poi affidati. Spesso sono cuccioli trovati abbandonati alla nascita o accalappiati insieme alla mamma ancora in fase di lattazione o da poco svezzati, magari già con un passato “difficile” e alcuni maltrattamenti alle spalle.
Non vi è gesto più bello che scegliere di adottare uno di questi cuccioli!!

La scelta di acquistare invece diventa una scelta più articolata e a volte complessa per trovare l’allevamento ed allevatore migliore e serio.
Come primo appunto ci tengo a precisare che gli unici soggetti che possono essere venduti sono quei cani registrati presso i libri genealogici e provvisti di pedigree, come prevede il decreto 529/92 «Art. 5. 1. E’ consentita la commercializzazione di animali di razza di origine nazionale e comunitaria, nonché dello sperma, degli ovuli e degli embrioni dei medesimi, esclusivamente con riferimento a soggetti iscritti ai libri genealogici o registri anagrafici, di cui al precedente art. 1, comma 1, lettere a) e b), e che risultino accompagnati da apposita certificazione genealogica, rilasciata dall’associazione degli allevatori che detiene il relativo libro genealogico o il registro anagrafico.»


Tutti i soggetti privi di documentazione regolare sono definiti METICCI e non possono essere commercializzati né venduti, né da privati e nemmeno da “allevamenti”.
Diffidate da chi vi fa spendere centinaia di euro in più per un cucciolo con pedigree: il pedigree costa da un massimo di 35 EURO (nel caso di 1 solo cucciolo vivente) a scendere, in base al numero di cuccioli vivi della cucciolata.


I cuccioli negli allevamenti sono soggetti selezionati sia per doti caratteriali che per salute (richiedere sempre all’acquisto i risultati dei test genetici relativi alle malattie genetiche tipiche della razza) e quindi, in linea di massima, danno garanzia di esenzione di patologie derivanti da genetica (esempio MDR1, CEA, PRA – per le displasie diciamo che non c’è solo una componente genetica ma possibile anche ambientale) e di caratteri solidi e intraprendenti.

Ora sta a voi la scelta che, qualunque essa sia, sarà sicuramente ricca di amore e gioia e qualsiasi cucciolo vi riempirà la vita di felicità!

Silvia Venturoli

Attenzione: chi fosse interessato la d.ssa Venturoli terrà un webinar su questo argomento sabato 21 novembre alle h. 10.00 (info: 333.9019340 o info@psychodog.it)

2 Risposte

  1. Darby

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