GIORNATA MONDIALE DELLA NATURA 2021

La Giornata Mondiale della Natura 2021, importante ricorrenza che cade nel mese di marzo, è nata otto anni fa su iniziativa del World Wildlife Day per sostenere tutta la vita sulla Terra, flora e fauna selvatica, che sono a forte rischio estinzione. L’evento, quest’anno, è dedicato alle foreste e agli ecosistemi minacciati dalle attività dell’uomo. Vorrei cogliere l’occasione per parlarvi di un’iniziativa speciale che Israele ogni anno dedica alla protezione della fauna selvatica.

 Si chiama Wildlife Conservation Day, e grazie alla presenza di quasi 60 parchi Israele è stata collocata al V posto tra i Paesi in via di sviluppo e al primo posto tra i Paesi dell’area del Vicino Oriente per lo sviluppo sostenibile. Bisogna dire che Israele è un territorio particolarmente amato dagli uccelli di tutto il mondo per la sua particolare posizione e conformazione che favorisce l’attività di birdwatching con punti di osservazione ineguagliabili.

Da Eilat sul Mar Rosso alla valle di Hula nell’alta Galilea è possibile osservare il passaggio di oltre un milione di volatili che ogni anno sorvolano la destinazione.

In Israele le autorità stanno facendo il massimo per restituire alla natura specie di animali che sono sopravvissute nel paese, ma sono a rischio di estinzione come le aquile: sono circa un centinaio le aquile allevate in cattività che ora vivono libere.

Ma progetto più ambizioso che ha permesso di far “rivivere” gli animali della Bibbia riguarda la Riserva naturale di Yotvata, a mezz’ora di macchina dalla città di Eilat. Qui è stato avviato un programma per il ripristino della fauna selvatica estinta in Israele, come l’asino selvatico asiatico (onagro – Equus hemionus) e l’orice arabo (Oryx leucoryx).

Il National Sea Turtle Rescue Center, istituito nel 1999 dalla Israel Nature and Parks Authority, si occupa della conservazione e protezione delle tartarughe con l’obiettivo di riabilitare le tartarughe marine ferite e riportarle allo stato selvatico dopo il loro recupero.  Fino ad ora il centro ha accudito più di 700 individui, principalmente tartarughe caretta, tartarughe marine verdi, tartarughe dal guscio molle, tartarughe del Caspio occidentale e persino cinque delfini.

Grazie a questi interventi qualche decennio fa sono ricomparsi Galilea, Negev e tutta Israele animali come l’orice selvatico, il daino e il capriolo, dopo che erano stati dichiarati estinti.   Gli onagri (asini selvatici asiatici) oggi sono oltre 200 esemplari e vivono in libertà nel deserto mentre 200 esemplari di daini sono hanno popolato la regione di Achziv, in Galilea. Un grande successo dunque.

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