LE DISCIPLINE DELL’EQUITAZIONE: IL CUTTING

Il cutting è la regina delle specialità western, la più seguita, sentita, vissuta e antica degli Stati Uniti d’America. Nasce nell’Ottocento, in un’epoca in cui nelle praterie lo spazio era vasto, le recinzioni erano poche ed i cavalli dovevano assistere i loro cavalieri per lavorare il bestiame. Questi cavalli da lavoro, insieme alle mandrie diventarono l’orgoglio dei cowboy al punto da stimolare la loro natura competitiva.

La prima gara di cavalli da cutting ebbe luogo nel 1898 alla Cowboy Reunion di Haskell, in Texas e ancora oggi ogni anno nel mondo vengono spesi circa 42 milioni di dollari come montepremi, in prevalenza in Australia e negli U.S.A. Gli stalloni sono valutati milioni di dollari, a tutti gli effetti l’allevamento e la vendita di cavalli da cutting è considerato un business molto remunerativo. I cavalli addestrati per il cutting sono riconosciuti come veri atleti e i loro cavalieri sono considerati sportivi professionisti.

Ma ecco cosa succede esattamente nel corso di una gara di cutting:

  • cavallo e cavaliere hanno due minuti e mezzo per allontanare due o tre capi e impedire loro di tornare alla mandria.
  • la mandria è situata all’estremità dell’arena e una bestia viene separata e spostata nella parte anteriore della mandria a discrezione dei concorrenti.
  • una volta diviso dagli altri bovini l’animale selezionato viene separato dal branco dal cavallo: è il cavaliere che mette la sua mano sul collo del cavallo e usa solo le sue gambe per assistere il cavallo nel suo lavoro.

La gara viene valutata da uno o più giudici che assegnano punteggi compresi tra 60 e 80 in base ai tagli del cavaliere, alla capacità dei cavalli di controllare una mucca e alla spettacolarità della corsa:

  • le penalità variano da uno a cinque punti così come i crediti;
  • ogni cavallo è diverso e ogni cavaliere si allena e si esibisce per uno stile diverso, eppure tutti i cavalli entrano nella mandria con un punteggio medio di settanta.

L’Associazione Italiana Cutting arrivò in Italia nel 1985 grazie a Serafino Repetti, Luigi Piazzi, Eleuterio Arcese, Cuoghi e Bracchi. Ed è proprio Serafino Repetti l’italiano che si è distinto in questa disciplina nel 1993, vivendo la sua notte magica nella finale del campionato del Mondo a Houston arrivando terzo nella categoria Open, posizione ancora oggi imbattuta.

In Europa è possibile assistere alle gare e le esibizioni di cutting nel Cowboys Guest Ranch di Voghera, nel pavese, una storica struttura specializzata proprio in questa disciplina.

 Alessandro Garatti

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