LA CHIROPRATICA EQUINA

Il benessere dei cavalli, che siano essi atleti o semplici partner di esperienze equestri è oggi un tema particolarmente sentito, tanto da spingere i medici verso nuove specializzazioni in campo veterinario con inedite figure professionali come il medico veterinario chiropratico. La consapevolezza che il cavallo atleta debba essere gestito a 360° come uno sportivo professionista, perché sottoposto ogni giorno a performance sempre più elevate e selettive, dovrebbe indurre alla consultazione preventiva di un medico specializzato. Ma cosa è meglio fare per aumentare le performance del cavallo sportivo e avviarlo verso una carriera agonistica più longeva?

Secondo Carlo Umberto Busconi, medico veterinario, specializzato in chiropratica equina, i cavalli sottoposti ad una attività intensa dovrebbero essere manipolati ad intervalli di 3-4 mesi altrimenti ogni sei mesi. Lo specialista, che opera secondo il mantra “Ogni animale ha in sé il potenziale per guarire. Il chiropratico ne favorisce lo sviluppo”, ha raccontato la sua esperienza sul campo, seguendo alcuni cavalli della nazionale italiana di salto ostacoli e nel mondo western, il cavallo che ha vinto il futurity qualche anno fa. Ha avuto l’opportunità di manipolare un cavallo che non era certo che andasse ai mondiali di salto e dopo il suo intervento la prestazione è migliorata tantissimo: il cavallo ha partecipato all’evento e ha raggiunto una buona posizione.

Nato a Piacenza nel 1964 ha vissuto in Pakistan dove è entrato in contatto con tecniche di medicina non convenzionale che hanno influenzato le sue scelte future di medico. Si laurea nel 1991 a Milano presso la Facoltà di Medicina Veterinaria ma la passione per la chiropratica nacque circa vent’anni fa, dopo aver visto un belga che lo ha convinse a seguire un corso in Germania nel 2006 per ottenere il diploma di specializzazione alla International Accademy of Veterinary Chiropratic. (https://www.busconicarloumberto.com/)

La chiropratica

La chiropratica (dal greco cheir, mano, e pratikos, fare) è una terapia manuale che concentra la sua azione sull’integrità del sistema nervoso con focus principale sulle disfunzioni biomeccaniche della colonna vertebrale e dei suoi effetti su tutto il sistema nervoso. Il ruolo del chiropratico è di intervenire sulle sublussazioni del cavallo (disfunzioni causate da un disallineamento funzionale o da una limitata mobilità delle faccette articolari di due vertebre n.d.r.), utilizzando tecniche di “aggiustamento”, per ripristinare la corretta posizione e motilità dei piani articolari.

Le cause

Le situazioni che possono causare sublussazioni vertebrali nel cavallo possono essere

  • traumi dovuti a cadute scivoloni ecc.
  • anestesia generale può causare problemi a schiena e bacino
  • trasporti lunghi e accidentali con mezzi poco idonei e guida non prudente
  • parti difficoltosi o distocici che possono causare problemi sia alla mamma che al puledro
  • scarso movimento per la mancanza di spazio in cui muoversi o rotolarsi per alleviare la tensione
  • ogni tipo di lavoro che crei diversi tipi di tensioni sulla colonna
  • la postura e l’equilibrio del cavaliere possono portare a problemi della schiena
  • poca attenzione ai piedi o alla ferratura può interferire con il corretto movimento del cavallo causare sublussazioni della colonna
  • una sella non adeguata è una può causare mal di schiena al cavallo
  • con l’età può diminuire l’elasticità dei tessuti e la capacità dell’organismo di reagire ai traumi

I sintomi

Il sintomo più comune è il dolore che si può manifestare con una alterata postura o con il rifiuto al lavoro. Il cavallo potrebbe compensare il dolore modificando la propria postura e le sue andature, e queto potrebbe causare ulteriori problemi articolari.

I sintomi più frequenti della sublussazione sono:

  • calo di performance
  • alterata postura
  • orecchie portate indietro durante il sellaggio
  • scarsa obbedienza quando il cavallo è montato
  • tentativi di liberarsi sgroppando durante il lavoro
  • disobbedienza durante il salto
  • difficoltà durante la “raccolta” e negli spostamenti laterali
  • cambiamenti di carattere
  • espressioni di dolore e paura
  • sensibilità al tocco

Le sublussazioni a livello della colonna vertebrale possono influenzare la coordinazione muscolare e la mobilità del cavallo, causando un calo di performance.

Ecco i segnali a cui bisogna fare attenzione:

  • alterato ritmo del passo
  • irregolarità del passo non attribuibile ad un particolare arto
  • rigidità in uscita dal box
  • rigidità durante le flessioni
  • atrofia muscolare
  • difficoltà a ingaggiare i posteriori
  • difficoltà a lavorare “lungo e disteso”
  • falcata più corta
  • rigidità della nuca
  • zoppie
  • il cavallo è più pesante su una redine
  • il cavaliere non riesce a mantenere la posizione centrale corretta sulla sella
  • la schiena non è elastica

Franca Iannici in collaborazione con Alessandro Garatti

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