HALLOWEEN: DOLCETTO O MICETTO?

Salve amici Umani,

e così tocca anche a me parlare di Halloween, una la festa dove i gatti neri sono i protagonisti assoluti, cosi raccontano antiche leggende. Se leggete questo articolo scoprirete antichi rituali e segreti che aleggiano intorno a questa festa ..

Foto di Here and now, unfortunately, ends my journey

a cura di Crystal

Pensavo che Halloween fosse una americanata pazzesca per giocare a travestirsi in modo bizzarro in un carnevale vagabondo dove fare scorpacciate di dolci. In realtà si tratta di una festa magica, dalle origini antichissime perché corrisponde al Samhain, il capodanno celtico che metteva fine all’estate e dava inizio a una stagione di cupa e fredda, in attesa della rinascita in primavera. Un momento di potente passaggio energetico.

«Il capodanno celtico Samhain, è il tempo fuori dal tempo , è quando la rete che divide l’al di qua e l’al di là si divide e ne allarga le sue maglie. E’ quello il momento giusto per ottenere una comunicazione, un contatto con gli “altri:” “I vivi vanno verso i morti e viceversa” spiega Laura Tuan astrologa ed esperta di antiche tradizioni.

«Una festa pagana talmente potente che è impossibile cancellare, per la tradizione cristiana che sovrappose la celebrazione di Ognissanti. E proprio da qui nasce il nome All Hallows Eve, ovvero la notte di tutti i santi celebrata proprio il 31 ottobre” conclude la Tua.

In effetti, a ben guardare, ho scoperto che l’etimologia della parola anglosassone ha proprio questo stesso significato. Infatti Halloween è la variante scozzese di All Hallows Day, ossia Notte di tutti gli spiriti sacri.

Una notte magica di mondi reali e celesti che si intrecciano in trame di amore e di ricordi, momento ideale per riuscire a parlare con i propri cari, ma anche con gli animali, viventi o no. Come fare a contattarli? Ci sono due piccoli rituali, a seconda che l’animale sia in vita o sia trapassato. In entrambi i casi, ci si prepara in una stanza tranquilla e si purifica con l’incenso.

Come parlare con il tuo pet

Qual ‘è il momento ideale? Io trovo un momento in cui siamo tutti tranquilli (ho due gatti e due nipotine e mi assicuro che non mi disturbino), per esempio, nel momento del pisolino o poco prima di andare a dormire. Accendo una candela e mi concentro sulla sua luce per lasciar andar via e bruciare i brutti pensieri. A mente libera, cerco di comunicare telepaticamente con i miei gatti chiedendo loro se sono d’accordo. Un esempio di consenso è un avvicinamento da parte loro: fanno le fusa e cercano coccole, poi mi rilasso e inizia una conversazione telepatica tipo botta e risposta. Si può bere birra o sidro e ascoltare musica rilassante. Ti stupirai di quanto hanno da dire gli animali, cani, canarini, criceti, cavalli, conigli. Per comunicare con animali di grossa taglia come i cavalli, l’ideale è fare una passeggiata in un luogo tranquillo. per il resto libera la fantasia, lasciati guidare dal tuo intuito e vedrai che andrà benissimo.

Come parlare con il tuo pet nell’al di là

Per proteggermi da intrusioni nocive, faccio un cerchio di sale grosso in una stanza ben pulita, mi siedo nel mezzo, accendo una candela bianca e una candela nera e tengo vicino a me un cristallo di ossidiana, fiori freschi e miele. Tu puoi scegliere anche un semplice sasso che ti è caro o un cristallo con sui sei in sintonia Prepara delle offerte di fiori e cibo per gli spiriti. Chiudi gli occhi, libera la mente e mettiti in ascolto. Tieni vicino a te carta e penna per scrivere i messaggi importanti, perché altrimenti potrebbero svanire proprio come i sogni.

Formula magica per parlare con gli animali

«O Spirito del grande Gatto (ogni animale ha un suo Grande Spirito, quindi invoca quello dell’animale con cui vuoi metterti in contatto, Grande Coniglio, Grande cane, Grande Cavallo etc etc), vieni a me e tocca il mio cuore con la tua purezza, la tua forza e la tua energia perfetta in armonia con Madre Terra che ci ama e proteggici tutti. Grande Spirito conducimi nei tuoi regni segreti per parlare con… (e qui devi dire il nome dei tuo animale). Ricorda sempre di purificare l’ambiente e di evitare ogni forma di distrazione (cellulare, citofono etc.).

E perché i gatti neri?

Il nero è un colore che attira le negatività e le neutralizza, quindi per un insano processo di psicologia inversa si è arrivati a pensare che le povere bestiole portassero sfortuna, forti anche degli orribili lasciti medioevali che li volessero come cavalcature di streghe maligne. In realtà è esattamente il contrario: in Inghilterra un gatto nero è considerato un segno fortunatissimo. Ricordo con gioia una lezione di storia dove l’insegnante raccontava che Winston Churchill avesse una vera e propria passione per i gatti, soprattutto neri, li accarezzava spessissimo e molti inglesi sono ancor oggi convinti che furono proprio le good wibes feline ad aiutarlo a vincere la guerra. Adorati nell’antico Egitto come la Dea Bastet, simbolo di felicità e armonia nella famiglia e portatrice di luce grazie ai suoi occhi luminosi. “A questo proposito”, prosegue Laura Tuan “è impossibile non notare che gli occhi del gatto ricordano nelle loro caratteristiche forme le stesse della Luna in tutte le sue fasi, fatto curioso e decisamente magico”.

Un altro ricordo dimenticato nel tempo, che attribuisce ai poveri felini neri nomea di sventure, era perché viaggiavano con i pirati, per ripulire le loro stive dai topi… E quindi, quando arrivavano nei villaggi per saccheggiarli, con i saccheggi, aumentava anche la presenza di gatti neri.

E che cosa dire dei gatti neri che attraversano la strada? L’origine di questa infausta superstizione è dovuta al fatto che i cavalli sono animali che si spaventano facilmente e quindi, in passato, parecchi cavalieri e altrettante carrozze sono state disarcionate da innocui felini che se ne andavano tranquillamente per la loro strada. Magari attraversandola…” E da qui è nata questa brutta diceria.

Bastet Foto di Mereen

Ma perché i dolci sono così importanti nella notte di Halloween?

Il tempo ha cancellato l’antichissima tradizione britannica e irlandese secondo la quale i bambini giravano di casa in casa recitando preghiere e intonando canzoni in onore dei defunti. Una volta giunti davanti alla porta, bussavano per ricevere un Soul Cake, un biscotto speziato e farcito di ribes con una croce incisa: mangiandolo si sarebbe liberata un’anima. Ed ecco la ricetta originale (Fonte Valeria Poggi www.burrofuso.com)

(Ho provato a farli anch’io per voi e sono squisiti, io ho sostituito il ribes con altrettante lamelle di mandorle).

Ho montato nel mixer 175 g di burro con 175 g di zucchero. Poi ho aggiunto 3 tuorli (uno alla volta, ossia ho messo il successivo finché il precedente non fosse completamente incorporato). Poi ho aggiunto la farina setacciata, 3 cucchiaini di spezie in polvere (zenzero, cannella, anice stellato), 100 g di ribes secco (se non lo hai usa uvetta o altra frutta secca) e 125 ml di latte: aggiungilo poco alla volta per favorire un impasto di successo e della giusta consistenza. Impasta bene, modella una palla, avvolgila nella pellicola e lasciala riposare in frigorifero almeno due ore. puoi prepararlo anche la sera prima. Trascorso il tempo di riposo, stendi la pasta alta circa mezzo centimetro e ricava con i biscotti con un tagliapasta di 10 cm di diametro. Incidi una croce su ciascuno e cuocili per 10, 15 minuti in formo preriscaldato a 170 gradi.

La superstizione è sfatata, ecco dieci motivi per avere un gatto nero

1 Porta fortuna perché attira le negatività di luoghi e persone e le neutralizza;

2 In Inghilterra si crede che una ragazza con un gatto nero avrà molti pretendenti. E tutti i single dotati di un felino nero troveranno l’anima gemella;

3 Un gatto nero in barca o su una nave (anche come semplice effige) favorisce viaggi sicuri;

4 In Giappone un gatto nero, decorato o dipinto porta prosperità, fortuna e protezione alla casa e a tutti i familiari. In più fa andare alla grande gli affari (Manekineko);

5 Una statua della dea egizia Bastet assicura pace, armonia e felicità in famiglia;

6 In India si tengono cani e gatti neri per proteggere la casa dagli spiriti maligni, avversità e dalle persone negative;

7 In Birmania e in Siam si crede che quando un uomo muore, per un po’ di tempo, entra nel corpo di un gatto nero, per proteggere gli abitanti del luogo, se randagio, oppure per guidare il suo padrone verso una vita fortunata

8 Secondo la tradizione celtica, una potentissima fata dal nome di Sith, prende spesso le sembianze di un gatto nero… Magari si può provare a chiederle qualche incantesimo!

9 Accarezzare tre volte un gatto nero o togliergli un pelo bianco aiuta a esaudire tre desideri… Uno solo, però, nel caso del pelo bianco.

10 Ecco un proverbio anglosassone: «se perdi un gatto nero mille guai capiteranno, bacia il gatto nero e il cibo non ti mancherà e, se sei una fanciulla, il gatto nero il grande amore ti porterà”.

Felice Halloween!

Vostro Ginger

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