CANI: CONSIGLI PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE

Amici pelosi e amici umani buongiorno,

sono chef Lea e oggi vi voglio parlare dell’alimentazione dei cani, ed in particolare come deve essere somministrato il cibo casalingo dopo l’anno di età scegliendo alimenti da inserire e come prepararli tenendo presente i fattori età, taglia e patologie eventuali.

Per scrivere tutto questo ho chiesto aiuto alla mamma umana della mia amica Brigitte, Ilaria Urso, tecnico veterinario, molto competente e scrupolosa.

Ilaria e Brigitte

Come prima cosa ho chiesto a Ilaria, visto che l’inserimento del cibo casalingo può avvenire solo dopo il primo anno di età, alcuni consigli su come equilibrare una dieta corretta che preveda l’integrazione di cibo casalingo al pasto industriale.

Ilaria mi ha spiegato che l’alimentazione casalinga nel cane ha senz’altro dei benefici sulla sua salute fisica ed etologica, ma solo se i pasti sono preparati in maniera corretta.

Proprio come per gli umani, ed ancor più negli animali, visto le grandi differenze di taglia, bisognerebbe rivolgersi a un nutrizionista veterinario per impostare una dieta sulla base delle esigenze dell’animale.

Il cibo industriale viene studiato per essere già di per sé bilanciato, ma non si può essere sempre certi della qualità di alcuni ingredienti che si trovano in questi; d’altro canto vengono inseriti in maniera precisa alcuni nutrienti che nel caso dell’alimentazione casalinga devono essere completati con integratori per non incorrere in problemi di  salute.

Seguire un’alimentazione casalinga è una buona cosa per il benessere del cane, ma il proprietario deve entrare nell’ottica che è una cosa che va poi fatta con assiduità, anche nei periodi di vacanza dove si è lontani da casa, perché difficilmente l’animale poi si adatterà a tornare a un alimento industriale meno goloso. L’ideale, prima di optare per una prevalente dieta casalinga, sarebbe sottoporre il cane a esami del sangue una volta all’anno per rilevare eventuali carenze.

Pensando a tutti i miei amici cani, molto diversi per razza e taglia, chiedo a Ilaria quali sono gli accorgimenti da seguire.

Prontamente mi spiega che più che le razze sono la taglia e la fase di vita a influenzare una scelta alimentare per la differenza degli apporti nutrizionali.

Come avviene per gli alimenti industriali studiati per le varie fasi di età e salute di noi cani   anche per l’alimentazione casalinga bisogna pensare a come adattare dosi, ingredienti e integratori in base ai fabbisogni personali. Ad esempio l’alimentazione di un cane grande dovrà essere integrata con protettori per le articolazioni, mentre un cane giovane ed attivo avrà bisogno di più proteine e calorie rispetto ad uno più sedentario che potrebbe avere problemi a carico dei reni a causa di un eccesso proteico.

Da golosa, e pensando a quando vi scrivo le ricette, ho chiesto a Ilaria quali sono i condimenti più adatti ai cani e in che proporzione inserirli nella dieta. Con grande piacere Ilaria mi ha confermato che l’olio di semi ricco di Omega 3 è ottimo per il pelo e la pelle. Assolutamente da scartare il burro per la presenza di lattosio, perché può creare intolleranze. Non solo i condimenti ma anche alcune spezie come la curcuma possono giovare se inserite nell’alimentazione. Le dosi variano in base al peso del cane: da un cucchiaino scarso da té fino ad un massimo di due.

Abbiamo parlato anche di una cosa molto importante: quali sono i migliori alimenti da far ruotare nell’arco di un menù settimanale. Ilaria mi ha spiegato che a differenza del gatto, che è quasi esclusivamente carnivoro, i cani, vivendo a stretto contatto con l’uomo, si sono adattati alla sua alimentazione, si possono definire a tutti gli effetti onnivori. In ogni pasto bisogna così bilanciare la giusta proporzione di proteine animali, verdure e carboidrati.

Pensando sempre a me e ai miei amici a quattro zampe mi rendo conto di come sia importante una dieta variata che ovviamente tenga presente delle nostre preferenze. Ilaria dalla sua esperienza lavorativa e mamma di Brigitte mi ha confermato di come sia fondamentale utilizzare alimenti che incontrino i gusti del cane e che sicuramente una dieta variata è più sana e completa.

In ogni caso cambiare ogni giorno alimentazione è più un piacere degli umani che una necessità dei cani; meglio attenersi a una o due fonti proteiche come ad esempio manzo o maiale, verdure sicure come carote e zucchine e come carboidrati patate o riso. Assolutamente da evitare pane e pasta.

Non variare eccessivamente la dieta aiuta a identificare gli alimenti a cui il cane potrebbe sviluppare intolleranze ed evita così il rischio di infiammare l’intestino che è molto delicato e tende ad irritarsi con l’inserimento di nuovi alimenti.

Sempre più spesso si sente parlare di intolleranze al lattosio o al grano, anche in questo caso mi chiedevo se fosse meglio seguire una alimentazione casalinga o industriale con linee specifiche. Ilaria mi spiega che in realtà entrambe sono ottime alternative, ma l’alimentazione casalinga è consigliata soprattutto per le intolleranze agli acari della farina, che spesso sono presenti nell’alimentazione industriale secca.

In caso di intolleranze è necessario utilizzare alimenti ipoallergenici o mono proteici, perché un pasto al “gusto agnello” non significa che non possa contenere altre fonti proteiche seppure in quantità inferiori.

Infine chiedo a Ilaria quali sono gli alimenti si e gli alimenti no per noi cani. Lei

mi dice che tutti i tipi di carne sono consigliati purché cotti per evitare i parassiti. Carote, zucchine, patate, piselli, mais sono tutti alimenti buoni. Alimenti invece nocivi sono la cipolla, sale, aglio, uva, avocado, frutta secca, cioccolato, alcol e lievito.

Bisogna fare attenzione perché magari non creano una reazione immediata ma a lungo termine danneggiano reni, fegato e pancreas. Eppoi mai scordarsi della differenza di peso. Quando si pensa di avergli dato “solo un pezzettino” bisogna tener conto che, in realtà,  rappresenta una porzione sostanziosa per un cane che pesa 20 kg meno di un umano.

Per quanto riguarda le dosi e i quantitativi di cibo consigliati per i cani, dopo il primo anno di età, tenendo sempre conto della taglia e del peso, Ilaria mi suggerisce di consultare un veterinario nutrizionista qualificato, per evitare errori alimentare che si ripercuotono sulla salute.

Ero poi curiosa di sapere da Ilaria come cambiano le abitudini alimentari di un cane di campagna e uno di città, dal momento che io sono una cagnolina di tre anni che ha purtroppo ha passato il primo anno e mezzo di vita in canile.  Mi spiega Ilaria che i cani di campagna tendono senz’altro a fare più movimento e necessitano di un apporto calorico superiore dei cani cittadini che trascorrono molto tempo sul divano.

Alla fine di questa intervista dico grazie a Brigitte che mi ha fatto conoscere la sua mamma Ilaria, è davvero fortunata, ama il suo lavoro e noi cani.

Un saluto da chef Lea aka Simona Gatti, Brigitte e Ilaria Urso

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